Estetica

By G. W. F. Hegel

Dell' Estetica stessa resterebbe inspiegabile los angeles complessità di impostazione e di struttura e los angeles ricchezza straordinaria, ma rigorosamente articolata, delle sue annotazioni storico-culturali, letterarie, di tecnica artistica architettonica, scultorea e pittorica, insomma l. a. stupefacente mole di contenuto padroneggiata da Hegel, ove non si tenesse conto di due fondamentali elementi che hanno concorso alla sua genesi: il profondo interesse e le larghissime conoscenze circa le questioni dell'arte dimostrate e acquisite da Hegel durante tutto l' arco della sua attività, e il rigoroso criterio unitario, organico-strutturale e sistematico di cui Hegel dà prova anche qui, are available in ognuno dei campi del sapere da lui indagati. (Dalla prefazione di Nicolao Merker, 1967). L' Estetica è animata da una doppia tensione. according to un verso, come nella Fenomenologia , l'arte opera il passaggio dalla religione naturale alla religione rivelata attraverso un movimento oltrepassante - oltrepassante l'arte. In quanto manifestazione sensibile dell'idea, l'arte vive della sua morte, ossia del suo essere consegnata al passato dello spirito, a ciò che lo spirito diviene alienandosi, a ciò che lo spirito propriamente non è: sensibilità, fisicità, materialità ma soprattutto senso, nel doppio valore del termine. [...]. in keeping with l'altro verso, invece, a differenza di quanto accadeva nella Fenomenologia , nell' Estetica l'arte converte il movimento verso l'infinito nel movimento verso il finito. L'irradiazione della verità, il cui carattere, ripetiamolo, è religioso, trova nell'arte il suo fuoco. (Dall'introduzione di Sergio Givone, 1997).

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Il corso, pubblicato postumo nel 1974, los angeles teoria hegeliana della poesia, in P. SZONDI, los angeles poetica di Hegel e Schelling, trad. it. Torino 1986, pp. 5-215, ma anche, piú indirettamente, quello su Antico e moderno nell’estetica dell’età di Goethe, trad. it. Milano 1994; nonché, sulla dialettica e l. a. tragedia, il Saggio sul tragico del 1961, trad. it. Torino 1996, pp. 19-30), che nelle lezioni hegeliane scorge l. a. piú elevata realizzazione non di una filosofia astratta e sovrastorica del bello, ma di una dottrina capace di immergere il pensiero nella concretezza del fenomeno artistico, collocandosi alla wonderful di un’età, l’epoca classica tedesca, in cui teoria, storia e produzione letteraria fanno tutt’uno (ancora sulla poetica di Hegel cfr.

Ancora A. GETHMANN-SIEFERT (a cura di), Phänomenon as opposed to process, in �Hegel-Studien», Beiheft XXXIV, Bonn 1992). Un’operazione teorica, oltre che storico-filologica, cui a ben vedere fa da sfondo los angeles rimeditazione del rapporto di Hegel con il romanticismo: tema che è stato fin dagli anni Cinquanta al centro degli interessi di Pöggeler, a lungo coordinatore dello Hegel-Archiv (cfr. Hegels Kritik der Romantik, Bonn 1956). I primi risultati di questo lavoro sulle lezioni d’estetica è stato presentato in Italia con il dovuto rilievo, ma senza dimenticare il significato non solo storico dell’edizione e della sistematizzazione dovuta a Hotho (destinata a rimanere una fonte insostituibile) anzitutto da P.

L’arte deve in noi realizzare los angeles nota massima �nihil humani a me alienum puto». Il suo positive dunque vien posto in ciò, che si debba svegliare dal torpore e dar vita a sentimenti, advert inclinazioni e passioni di ogni genere, riempire il cuore, a long way sentire agli uomini tutto ciò che, sviluppato o ancora non sviluppato, l’animo umano, nella sua piú segreta intimità, può avere, sperimentare e produrre, tutto ciò che los angeles profondità del petto umano può agitare e suscitare nei suoi molteplici aspetti e possibilità.

Nell’elemento dello spirituale, poi, l’uomo tende al soddisfacimento ed alla libertà nel sapere e nel volere, in conoscenze ed azioni. Colui che non sa, non è libero perché di contro a lui sta un mondo estraneo, un al di là ed un al di fuori da cui dipende, senza che egli abbia fatto in step with sé questo mondo estraneo e senza quindi che egli sia in esso presso di sé are available in ciò che è suo. L’impulso al sapere, los angeles spinta alla conoscenza, dai gradini piú bassi fino al grado supremo della visione filosofica, nasce solo dallo sforzo di superare quel rapporto di non libertà e di appropriarsi il mondo nella rappresentazione e nel pensiero.

A Heidelberg l. a. trattazione dell’arte è ancora a metà strada fra los angeles Fenomenologia e lo Hegel del 1827: l’estetica vi evaluate ancora sotto l. a. denominazione di �religione dell’arte» e, analogamente alla Fenomenologia, l’analisi riguarda prevalentemente solo l’arte antica, greca. Ma a partire dall’Enciclopedia del 1827 l’assegnazione dell’arte al primo momento dello �spirito assoluto» è definitiva e non subirà piú modifiche; e gli otto paragrafi sull’arte nell’Enciclopedia e i criteri ispiratori delle Lezioni non fanno ormai che integrarsi a vicenda.

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